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Come recuperare dopo una Maratona
Recupero post gara
Orlando Pizzolato, 29 September 2004
Una corsa lunga come la maratona rappresenta uno sforzo particolarmente elevato, tanto che determina l’esaurimento delle scorte energetiche di glicogeno, presenti nell’organismo in quantità insufficiente per poter correre ad andatura elevata. I tanti chilometri da percorrere causano, inoltre, ad ogni impatto del piede con il terreno, un’elevata sollecitazione muscolare sulle gambe tale da provocare una consistente “distruzione” delle fibre muscolari (rabdomiolisi). Non sempre però correre una maratona rappresenta uno sforzo “distruttivo”; la stanchezza che consegue alle circa 25 mila falcate necessarie per coprire i 42.195 metri dipende dall’impostazione tattica attuata. Quando finisce la maratona in evidente calo di velocità, significa che, a causa di un ritmo iniziale un po’ troppo veloce, il dispendio energetico ha portato ad un precoce esaurimento del glicogeno. In questa situazione, per mantenere un discreto ritmo di corsa, l’organismo sposta il prelievo energetico, oltre che dai depositi di grassi, anche dai muscoli, dai quali ricava proteine. Avviene così una maggior sollecitazione delle fibre muscolari e la risultante è un forte indolenzimento delle gambe, fino anche alla sensazione di dolore, localizzato a livello dei muscoli direttamente coinvolti nell’azione di corsa, ma non solo. Dopo una maratona conclusa in calo di ritmo, per trovare ulteriori risorse energetiche per mantenere efficace l’azione di corsa, l’organismo ricerca energie anche da muscoli non direttamente chiamati in causa nella corsa. Questi gruppi muscolari, non essendo allenati per sostenere sforzi lunghi, esauriscono precocemente la loro capacità lavorativa e s’indeboliscono rapidamente. Dopo lo sforzo il loro affaticamento si percepisce con un sensibile indolenzimento, se non anche con vivo dolore alla semplice palpazione. RITMI MEDIA AL KMPubblicato il 15/01/2011media al km km5 km10 km21 km42
3'30'' 17:30 35:00 1:13:51 2:27:42 3'35'' 17:55 35:50 1:15:37 2:31:13 3'40'' 18:20 36:40 1:17:22 2:34:44 3'45'' 18:45 37:30 1:19:08 2:38:15 3'50'' 19:10 38:20 1:20:53 2:41:46 3'55'' 19:35 39:10 1:22:38 2:45:17 4'00'' 20:00 40:00 1:24:24 2:48:05 4'05'' 20:25 40:50 1:26:09 2:52:19 4'10'' 20:50 41:40 1:27:55 2:55:50 4'15'' 21:15 42:30 1:29:41 2:59:21 4'20'' 21:40 43:20 1:31:26 3:02:52 4'25'' 22:05 44:10 1:33:11 3:06:23 4'30'' 22:30 45:00 1:34:57 3:09:54 CONSIGLI PER GLI ATLETI N.2Pubblicato il 12/12/2010L'OBESITA':E' una patologia cronica caratterizzato da un elevato peso corporeo dovuto da un eccessivo accumulo di tessuto adiposo. Esso e' collegato a fattori molteplici: abbondanza di cibo, stile di vita sedentaria, mangiare in un modo affrettato correlato allo stile di vita frenetica. DISLIPIDEMIA. E' una condizione clinica caratterizzata da un incremento di grassi che circolano nel sangue. PERCHE SI DEVE MANGIARE ALMENO TRE ORE PRIMA DELLA GARA? Alcuni ranner commettono l'errore di mangiare pochi minuti prima dell'attivita' fisica, tale comportamento e' legato alla paura psicologica di rimanere il serbatoio a secco durante la gara. Invece e' buona norma di lasciare trascorrere almeno tre ore prima di una gara sportiva o di un allenamento, perche' durante questa fase c'e' un afflusso sanguigno maggiore che circola intorno agli organi legati alla digestione, con un notevole riduzione di circolazione sangue nei muscoli che puo' compromettere il fine di un risultato sportivo cronometrico. CORRERE CO L'AFA. Durante l'attivita' fisica, in seguito a una notevole produzione metabolica aumenta la temperatura corporea interna (il cosidetto RISCALDAMENTO). L'unico meccanismo in grado di bloccare l'aumento di calore corporeo e' la sudurazione. Infatti l'attivita' sportiva svolta con l'afa con un tasso di umidita' alto, riduce la quantita' di calore evaporato, costringendo l'organismo a sudare sempre di piu' fino a perdere 5/6litri di acqua. L'acqua presente nel nostro corpo umano e' composto per le donne il 52%, mentre negli uomini del 63% e con l'aumentare dell'eta' queste percentuali diminuiscono. SINDROME DEL PIRIFORME:E' una patologia poco conosciuta che interessa soprattutto i podisti e ciclisti. E' un muscolo molto particolare che si trova al centro dei glutei, che si inserisce sopra il nervo sciatico e da molto fastidio, il dolore si espande fino a scendere sul ginicchio. LOMBALGIA:E' un dolore alla schiena, il 70%, 80% di atleti soffre di questa patologia in eta' compresa 30/50 anni. Si manifesta quando c'e' un sovracarico degli allenamenti, quindi bisogna essere leggeri per non caricare troppo sulla colonna vettebrale. Grande consiglio usare sempre scarpe adatte, con un alto grado di ammortamento. IL VOMITO DURANTE LA CORSA.Il vomito e' l'espulsione violenta dalla bocca del contenuto gastrointestinale, normalmente preceduto dalla nausea. La nausea seguono i conati di vomito, dovuto alla contrazione vigorosa del diaframma e muscoli addominali. Esso durante la corsa o nelle ore successive puo' avere diverse spiegazioni. Una delle possibili cause,e' dovuta da una condizione di stress generato da uno sforzo intenso e prolungato come quello di una gara. Quando lo sforzo e' molto intenso aumenta la produzioine di ormoni di adrenalina e noradrenalina che rendono impossibile la digestione. RIPETUTA: Corsa svolta a ritmo gara su distanza ridotta che migliora l'efficienza cardiaca. ALLUNGO: Corsa di circa 80mt, che ha lo scopo di restituire la scioltezza al corpo contratto dal ritmo lento. RECUPERO:Tempo nel quale tra una ripetuta e l'altra, si smaltisce l'acido lattico. Puo' svolgersi da fermo o con la corsa lenta a seconda della distanza che si prepara, dalle caratteristiche del proprio corpo e della velocita' delle ripetute. CONSIGLI PER GLI ATLETI N. 1Pubblicato il 25/10/2010Contrattura: Contrazione muscolare persistente, cioe' consiste nella capacita' di un muscolo di diminuire la sua lunghezza, aumentando in larghezza senza cambiare il suo volume. Distorsione:Stiramento e parziale lacerazione dei legamenti, causato da un brusco movimento o eccessivo. Stiramento:Contrazione nervosa di un muscolo. Tendinite:Infiammazione del tessuto fibbroso, in forma varia( cordone o lamina) con il quale il muscolo si inserisce all'osso. Cicatrizzazione:Effetto di rimarginare guarire da una ferita. Ortoressia:Voglia di mangiare sempre cose sane, genuine conoscendo sempre tutte le sue caratteristiche organolettiche. Periostite:E' l'infiammazione acuta del periostio(MEMBRANA CHE AVVOLGE LE OSSA) solitamente di natura traumatica Tallonite:Termine che viene usato per descrivere una condizione dolorosa del tallone. Le cause del dolore sono molteplici, ma principalmente e' dovuta a causa di sollecitazioni errate e microtraumi subiti dal piede, che con il passare del possono alterare la normale funzionalita' del tallone(retropiede) Aduttori:Sono muscoli che provocano l'avvicinamento di un arto all'asse mediano del corpo. Essi si trovano negli arti,la coscia ha tre aduttori(lungo, breve, grande) la loro contrazione avvicina la coscia all'altra. Bulimia.Forma di nevrosi gastrica che si manifesta con fame insaziabile Anoressia:Mancanza parziale o totale di appetito. Emopressina:E' un ormone prodotta dal cervello che serve ad eliminare la voglia irrefrenabile della fame, ( in realta' non e' collegabile ad una reale voglia di fame.) Colecistochinina:La corsa produce in grosse quantita' di questa sostanza, che poi comunica al cervello il senso di sazieta'. Neofita:Atleta principiante, senza esperienza agonistica,che ha iniziato a correre da poco tempo. Bradicardia:Rallentamento eccessivo dei battiti del cuore(riscontrbile negli atleti allenati) Tachicardia:E' un problema opposto alla brachicardia, cioe' il cuore batte velocemente (ha piu' di ottantacinque battiti al minuto) Adrenalina:E' una sostanza prodotta dall'organismo sottoposta all'attivita' fisica, che fa parte della famiglia dell'ormone dello stress. Endorfine:Sono sostanze proteiche che agiscono sul sistema nervoso, e provocano sensazione di benessere, positivi cambiamenti d'umore, e capaci di sopportare il dolore.sono i cosidetti ormoni della felicita'. Noradrenalina:Quando il nostro corpo corre in un certo modo e per un certo tempo, a ritmi sostenuti l'organismo produce un ormone che si chiama Noradrenalina. Questo ormone attravero alcuni recettori smonta i grassi depositati nella parte addominale e li trasforma in energia per sostenere lo sforzo fisico. Soglia Potenza Aerobica.E' quando il corpo corre una corsa leggera, blanda, e il metabolismo brucia prima il glicogeno,( che e' uno zucchero) e poi i grassi e le proteine, che sono le tre fonti energetiche principali. Soglia di Potenza Anaerobica:Quando lo sforzo si fa' intenso, (e lo si capisce dall'aumento della frequenza cardiaca )si passa dalla corsa leggera a impegnativa, il corpo non e' piu' in grado di assumere la quantita' di ossigeno, e se non si s'interrompe Acidio Lattico ti fara' rallentare fino a fermarti. <consigli utili:acido latticoPubblicato il 15/10/2010L'acido lattico e la corsa
Non è più un nemico da... evitare
Elio Frescani, 23 November 2006
consigli utili: autoefficacia e prestazione sportivaPubblicato il 15/10/2010
CONSIGLI UTILI PER GLI ATLETIPubblicato il 15/10/2010
Il peso per un podista è importante non solo per la salute ma anche ai fini della prestazione sportiva, dove assume una certa importanza anche rispetto all'allenamento. Quindi il podista che si pone come obiettivo il raggiungimento di un miglioramento in termini cronometrici alla sua prossima gara, non può trascurare i vantaggi che possono presentarsi riducendo quanto più è possibile il suo peso corporeo. Elenchiamoli brevemente · Dimagrimento Tutti questi miglioramenti fisici hanno un notevole influsso anche sull’aspetto psichico di chi corre tali da indurre dei cambiamenti nei nostri comportamenti come: un miglioramento del tono dell’umore, maggiore autostima, ecc. |